Gatto-moggy-il-micio-più-diffuso-e-amato

Negli ultimi anni sempre più persone sono rimaste affascinate dai gatti dall’aspetto esotico e particolare. Ma chi ha detto che un gatto deve essere necessariamente di razza pura per farci compagnia? Se anche tu osservi il tuo micio e ti chiedi: “Che razza è il mio gatto?”, questo articolo fa per te. Infatti, ogni micio è unico e particolare, e il bello dei comuni gatti domestici è proprio che rappresentano un’affascinante mistero, visto che non possono essere categorizzati per quanto riguarda aspetto e carattere, come accade invece con quelli di razza. Scopriamo quindi insieme quali sono le principali caratteristiche del gatto moggy!

Storia del gatto moggy

Per capire l’origine del cosiddetto gatto moggy, bisogna viaggiare molto indietro nel tempo. Secondo le ipotesi più accreditate, i gatti che conosciamo oggi discendono tutti dal gatto selvatico africano (Felis Silvestris Lybica). Con l’inizio della civiltà umana, si è iniziato anche ad addomesticare questo felino, che era utile per molti scopi, primo fra tutti scacciare i topi e proteggere le provviste di cibo.

Nel corso dei secoli, questi mici sono stati portati nelle zone del mondo più diverse e hanno sviluppato mutazioni genetiche spontanee, dando alla luce la maggioranza delle razze che conosciamo oggi (mentre alcune altre sono nate dopo incroci fatti dagli allevatori). Oltre a cambiare a causa di mutazioni genetiche, i gatti si sono anche adattati alle diverse aree del mondo in cui vivevano, con i relativi climi.

In sostanza, i gatti moggy sono il risultato di secoli di incroci tra i diversi felini, non sono una razza “pura”. Sono praticamente i comuni gatti domestici. Questi sono utilizzati anche dagli allevatori per creare nuove razze di gatti al coperto o migliorare quelle esistenti con materiale genetico nuovo.

Carattere

Dato che non sono selezionati da allevatori, ma si riproducono “liberamente” e in maniera casuale, i gatti moggy possono avere caratteristiche sia fisiche che caratteriali molto diverse tra loro. Ogni micio, quindi, avrà la propria personalità e il proprio aspetto.

In linea generale, spesso i gattini ereditano tratti del carattere dai loro genitori, quindi basterà osservare loro per farsi un’idea. Ma ovviamente questa non è una regola.

Quanto vive un gatto moggy?

Si sente spesso dire che i gatti hanno nove vite (o sette, a seconda del luogo in cui viviamo). Questo deriva dal fatto che questi felini sono molto resistenti e, per esempio, anche se cadono da una notevole altezza sono in grado di sopravvivere. Ma ovviamente ognuno di loro ha una sola vita. Ma quanto può vivere un gatto moggy? In media, un gatto può vivere da un minimo di 10 anni a un massimo di 20.

Molto spesso arrivano a 15 anni, e se sono in buona salute e al riparo dai pericoli (se per esempio vivono in casa e non all’esterno), arrivano a qualche anno in più. Rispetto ai gatti di razza, i gatti moggy vivono sicuramente più a lungo perché non sviluppano malattie o disturbi ereditari tipici di animali che si incrociano sempre tra “parenti” molto vicini (funziona proprio come per gli esseri umani).

Gatto moggy, salute e non solo

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Proprio perché non derivano da una sola razza o linea di discendenza felina, i gatti moggy sono molto più forti, resistenti e in salute rispetto ai gatti delle altre razze. Per di più, spesso nelle cucciolate si assiste a una vera e propria “selezione naturale”, e solo i gattini più forti sopravvivono. I gatti moggy, inoltre, non sono inclini a sviluppare le malattie genetiche che possono invece colpire i gatti di razza. Ovviamente, questo non significa che non si ammalino mai o che siano immuni da tutte le malattie, ma che sono più resistenti e che hanno meno probabilità di ammalarsi.

La salute di un gatto dipende in gran parte da come i suoi proprietari umani se ne prendono cura. Questo significa garantirgli un’alimentazione adatta e bilanciata, adeguato esercizio fisico, momenti di gioco e il giusto riposo (i gatti, per vivere, hanno bisogno di dormire parecchie ore al giorno). Inoltre, assicurati di far vivere il tuo micio in un ambiente pulito e sano, e di portarlo regolarmente dal veterinario per dei controlli.

Gatto moggy, alimentazione e cura del pelo

Alimentazione

Come tutti i felini, anche i gatti moggy sono dei carnivori e quindi hanno bisogno di seguire una dieta in cui le proteine sono la portata principale. In percentuale, almeno l’80% della loro alimentazione dovrebbe essere costituita da proteine. Prima di scegliere un cibo per gatti, potete chiedere consiglio al vostro veterinario. L’età, il sesso e il carattere del vostro micio sono tutti fattori da tenere in considerazione. Oltre alle proteine, un buon cibo per gatti può contenere anche vitamine, minerali e carboidrati, ma in percentuale molto inferiore (soprattutto i carboidrati, che dovrebbero essere minimi).

Cura del pelo

Una caratteristica molto apprezzata dei gatti comuni, o moggy, è che prendersi cura del loro pelo non è affatto impegnativo. È sempre consigliabile spazzolare regolarmente il pelo del proprio gatto per evitare la formazione di nodi e palle di pelo, ma la frequenza con cui si dovrebbe farlo dipende dalla lunghezza del pelo. Alcuni possessori di gatti, inoltre, trovano utile fare il bagno al proprio micio di tanto in tanto.

Tipi di gatti moggy

I gatti moggy sono diversi per colore, taglia e tipo di pelo. Proviamo a suddividerli in tre macro categorie.

Gatti moggy a pelo corto

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Il gatto domestico a pelo corto non richiede molte cure perché il pelo corto domestico non si deve spazzolare troppo di frequente. Per pelo corto si intende di massimo 1,5 centimetri. In questa categoria troviamo Savannah, British Shorthair, Bengala, Burmesi e Manx.

Gatti moggy a pelo lungo

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Questi gatti ovviamente richiedono più cure e che si spazzoli loro il pelo più di frequente, che può raggiungere anche i 12 centimetri di lunghezza. In questa categoria troviamo Persiani, Norvegesi delle foreste, Ragdoll e Maine Coon.

Gatti moggy senza pelo

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Al tatto, la pelle di questi gatti appare vellutata, come pelle scamosciata, perché non possiedono dei visibili, ma sottilissimi. Questi felini hanno bisogno di bagni frequenti per tenere pulita e in buona salute la pelle, e sono vulnerabili a scottature e freddo. In questa categoria troviamo Peterbald, Sphynx e Bambino.

Colorazioni e fantasie dei gatti moggy

Un gatto a pelo corto o lungo domestico, un classico moggy, può nascere con praticamente qualsiasi tipo di mantello, sia per colorazione che per disegno.

Domande Frequenti

🐈 Perché in Gran Bretagna le persone chiamano moggy i gatti?

L’origine esatta di questo termine non è attestata, ma potrebbe derivare dall’inglese “mongrel”, che significa “incrocio, meticcio”, oppure da un diminutivo di Margaret, o forse dall’abbreviazione di “mouse catcher”, cioè “acchiappa topi”.

🐈 Che cos’è un gatto moggy?

Chiamati anche moggie, questi non sono altro che i comuni gatti domestici. Posso esistere con qualsiasi tipo di pelo, colore, taglia e carattere.

🐈 I gatti moggy sono amichevoli?

Dato che non sono una razza pura, ma vengono da svariati incroci, è impossibile stabilire un tipo di carattere che vada bene per tutti i gatti moggy. Per scoprire se sarà un buon animale da compagnia, non vi resta che osservarlo bene.

🐈 Il mio gatto è un moggy?

Se possiedi un gatto domestico a pelo lungo o corto, non di razza pura ma discendente da un vasto mix di felini domestici, allora sì, il tuo gatto è un moggy.

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