lettiera del coniglio

Come Abituare e Educare Un Coniglio Alla Lettiera?

E’ diffusa l’idea che il coniglio sia un animale sporco e poco incline alla propria cura personale.

Niente di più sbagliato, in realtà.

Il coniglio, come il gatto, è un animale che tiene molto alla propria igiene e gran parte del suo tempo lo passa appunto a lisciarsi il pelo e a farsi un’accurata toeletta. Anche nella gestione dei suoi bisogni sono piuttosto monotoni e abitudinari, tendono a scegliere un punto di casa che resta sempre quello; però non potete aspettarvi che impari da solo dove farla, tocca a voi insegnarglielo… vediamo come.

Fase iniziale

Ok, avete predisposto tutto per il nuovo arrivato: la stanza è stata messa in sicurezza coprendo le prese elettriche e i cavi, avete comprato un castello in legno (non trattato!) degno di una principessa Disney e ora dovete pensare alla lettiera… niente panico.

In commercio ci sono varie alternative, dovrete vedere voi con quale vi troverete meglio.

Alcuni preferiscono prendere una classica gabbia a cui lasceranno sempre aperta la porticina, altri invece si orienteranno sulle classiche lettiere per gatti scoperte, magari con anche un bordo ribassato per facilitare l’entrata, altri ancora usano semplicemente il fondo della gabbia, purché misuri almeno 30×40 cm.

La scelta è puramente pratica e sta a voi. Per quel che mi riguarda ho optato per il fondo di gabbia grande, avendo io due conigli.

La scelta della lettiera

Per quanto concerne la scelta del contenuto della lettiera, dovrete tenere presente che molti conigli adorano passare del tempo sdraiati dentro la loro lettiera-wc, che potrebbero decidere di assaggiarla, giusto per sapere che sapore ha e che la loro pipì ha un odore pungente.

Potete usare il pellet, che può essere sia quello che trovate direttamente nei negozi di animali o il classico pellet da stufa, decisamente più economico, l’importante è che sia di faggio e non contenga sostanze chimiche o collanti.

Assicuratevi inoltre che non sia fatta con trucioli di legno di conifere, pino o cedro, si pensa infatti che i fumi rilasciati da questi legni che si impregnano di urina possano causare danni al fegato.

Altrimenti molto quotate sono le lettiere naturali, fatte di erba medica, avena, agrume o carta riciclata, oppure semplicemente un bello strato di fieno, sotto al quale posizionerete dei fogli di giornale, che serviranno ad assorbire l’urina del vostro coniglio.

In commercio esistono dei giornali il cui inchiostro è a base di soia, giusto per essere lapin-friendly fino in fondo.

In questo caso però dovrete essere molto scrupolosi e cambiare il fieno frequentemente, dato che il vostro coniglio mangerà e farà i suoi bisogni nello stesso punto, e vi assicuro che a nessun coniglio piace mangiare del fieno che sa di pipì.

Evitate assolutamente la sabbia che si usa per i gatti, essendo granulosa è abrasiva per le zampe del coniglio, predisponendolo a patologie come la pododermatite, oppure le lettiere d’argilla, essendo polverose potrebbero predisporre il coniglio alla polmonite.

Anche il truciolato o la lettiera di frumento non sono indicati, il primo perché saltando continuamente dentro e fuori dalla cassettina ve lo ritrovereste pure in cantina, il secondo perché contenendo molti carboidrati può causare obesità, eccessiva produzione di ciecotrofi, diarrea, squilibri batterici e altri problemi di salute.

I tappetini assorbenti possono andare bene a patto però che li cambiate con frequenza, stare troppo tempo a contatto con una superficie impregnata di urina può scatenare irritazioni cutanee o ulcere alle zampe.

Personalmente vi consiglio di utilizzare il pellet di faggio, è il migliore. Ha anche un ottimo rapporto qualità prezzo.

Scegliete la vostra lettiera preferita, fate un bello strato nella cassettina e aspettate.

I conigli amano sgranocchiare mentre fanno pipì e cacca quindi, soprattutto all’inizio, posizionate la fieniera dentro la lettiera, o molto vicina, in modo che il coniglio vi possa stare fisicamente dentro mentre mangia, così inizierà a lasciare i suoi odori e sarà più invogliato ad entrarci.

Posizionatela possibilmente in un luogo tranquillo, lontano dal via vai degli ambienti troppo rumorosi e da occhi indiscreti; anche loro hanno bisogno di un po’ di privacy per espletare le loro funzioni biologiche.

Potete anche ricorrere al rinforzo positivo come si usa fare nell’educazione dei cani, proponendo cioè qualcosa di sfizioso e di particolarmente appetitoso al vostro coniglio quando fa esattamente quello che vorreste lui facesse.

Armatevi quindi di uvette sultanine o pezzettini di carota e ogni volta che il vostro lapino entrerà nella lettiera di sua spontanea volontà, elargite premietti complimentandovi con lui.

A maggior ragione se dopo esservi entrato farà qualche sporadica pallina.

All’inizio dovrete essere molto pazienti, dategli del tempo per capire e ambientarsi, sgridatelo con un secco “NO” se lo trovate a fare pipì dove non deve.

A volte può capitare che prendano di mira un particolare punto della casa, marcandolo con una bella montagnetta di palline e urina, in questo caso potete:

  • pulire la zona con acqua e aceto bianco per togliere l’odore (in bocca al lupo)
  • coprirlo con qualcosa, in modo che sia vietato l’accesso al furbo lapino
  • mettere un’ulteriore lettiera, così potrà scegliere dove andare a fare i suoi bisogni. Sì, i conigli possono anche avere delle preferenze sull’impiego di un “wc” o un altro. Monelli.

La marcatura

Spargere per l’ambiente feci e urine è un comportamento che si identifica nei cuccioli o nei conigli a cui non sono state insegnate le buone maniere ma senza dubbio è un comportamento tipico dei conigli non sterilizzati.

In natura i conigli vivono in gruppi molto numerosi quindi per delimitare il territorio è necessario ricorrere alla marcatura per definire il proprio raggio d’azione. Anche se i nostri conigli sono domestici hanno mantenuto inalterato questo comportamento che si manifesta in maniera molto preponderante in concomitanza con la maturazione sessuale, attorno al quinto/sesto mese d’età.

Spruzzi di urina dall’odore pungente sui muri o perfino su di voi e cumuli di palline in ogni dove saranno il leit motif di un coniglio deciso a marcare qualsiasi cosa gli capiti sotto il pon pon.

Per questo è sempre consigliata la sterilizzazione.

Da un lato minimizza questi comportamenti, dall’altro si impedisce la formazione di tumori, neoplasie alle mammelle e all’utero, infezioni uterine e cisti ovariche, e si evita di avere un coniglio nervoso e agitato per il continuo bombardamento di ormoni a cui è sottoposto giornalmente.

Se però notate che il vostro coniglio sterilizzato inizia a sporcare in giro per casa, senza apparente motivo, ovvero nessun tipo di cambiamento della sua routine, nessun ospite indesiderato in casa, vi consiglio di portarlo a fare un controllo dal vostro veterinario esperto in esotici di fiducia, per escludere problematiche di salute.

Il nuovo spaventa

Poniamo il caso che un sabato siate andati in un noto negozio d’arredamento svedese a rifarvi completamente il soggiorno. Dedicate la domenica a montate tutto e subito inizierete a notare mucchietti di palline mai visti prima davanti al divano nuovo e al pouf in ecopelle, o una macchia sospetta su quel bel tappeto a stampa geometrica.

Che succede, vi chiederete?

Nulla di così strano in realtà: il vostro coniglio si è accorto di questi cambiamenti e sta usando la marcatura come modo per sentirsi sicuro e a suo agio in un ambiente che non riconosce.

Sta cioè prendendo confidenza con degli oggetti a lui estranei, lasciare il suo odore infatti è il suo modo per rassicurarsi ed è come se stesse pensando “Ok Pantofola, stai tranquilla, siamo sempre a casa”.

Diciamo che sta semplicemente espandendo la sua comfort zone.

Non servirà a nulla sgridarlo o alzare la voce, se non a stressarlo ancora di più, al massimo potrete dirgli un secco “NO” non appena lo cogliete sul fatto, come vi accennavo prima.

Lo stesso comportamento la avrà quando voi tutti contenti porterete a casa un tappetino nuovo fiammante per lui.

Il rito sarà lo stesso:

  • Sguardo circospetto
  • Annusata tattica
  • Sfregamento del mento
  • Alzamento del pon pon e sgancio di piccole bombe a mano annaffiate da pipì.

Quando capirà con il nuovo complemento d’arredo non può essere considerato un estraneo e si abituerà alla sua presenza, smetterà di marcarlo e tornerà ad essere il solito coniglio educato di sempre.

Non sottovalutate però questa insistenza da parte del vostro coniglio a sporcare in giro, dovete ricorrere ai ripari il prima possibile e non lasciar perdere sperando che la situazione si sistemi da sola.

A volte capita che conigli che per tre anni hanno sporcato unicamente nella loro cassettina abbiano bisogno di un training di qualche settimana per rientrare nei ranghi.

Come sempre ci insegnano a essere moooolto pazienti ma vedrete che poi la perseveranza paga.

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