Cosa-dice-il-colore-delle-gengive-del-cane

L’esame del cavo orale e della mucosa che lo riveste è una parte importante della normale visita di controllo a cui il vostro cane viene sottoposto quando vi recate dal vostro veterinario.

Non è mia intenzione spiegare nel dettaglio tutti i particolari di questa pratica ma, allo scopo di semplice e pratico monitoraggio dello stato di salute del proprio cucciolo, ogni proprietario dovrebbe conoscerne le basi.

La porzione della bocca che è di più rapida visualizzazione è costituita dalle gengive e per poterle controllare è sufficiente sollevare dolcemente un labbro.

Sicuramente potremmo avere più informazioni cercando di aprire la bocca del nostro cane per poter valutare lo stato di tutte le strutture che ne fanno parte ma anche solo osservando la mucosa gengivale è possibile ricavare informazioni molto utili; normalmente si presenta di colore rosa, umidificata dalla saliva, con una superficie omogeneamente liscia e in seguito ad una pressione digitale dovrebbe diventare bianca per poi, una volta sollevato il dito, ritornare al colore naturale nell’arco di un paio di secondi.



Cosa dice il colore delle gengive del cane

Proviamo ad esaminare alcune delle variazioni più comuni dallo stato di normalità:

Colore pallido

Colore-pallido

E’ chiaro che il colore delle gengive può subire lievi cambiamenti in base al livello di attività del nostro cane, ma se dovessimo accorgerci che tende ad un rosa stranamente chiaro o addirittura al bianco, sarebbe segno di un diminuito apporto di sangue alle mucose e questo potrebbe dipendere o da un problema cardiovascolare come un’insufficienza cardiaca, un problema di tipo trombotico o un crollo della pressione arteriosa, oppure da anemia per perdita o distruzione dei globuli rossi.

Una perdita massiva di sangue può dipendere da una grave lacerazione di cute e muscoli o da una rottura di visceri interni in seguito a trauma o ancora dalla lacerazione di un importante vaso sanguigno, in questo caso al cambiamento del colore delle gengive si accompagnerebbe un rapido crollo delle condizioni del nostro amato amico e sarebbe un valido motivo per recarci urgentemente dal proprio veterinario.

Una lenta ma progressiva perdita di sangue potrebbe invece dipendere da una microemorragia interna o esterna che può dipendere da un avvelenamento oppure dalla rottura di una massa viscerale, da malattie batteriche o parassitarie.

La distruzione dei globuli rossi può avvenire a seguito di emoparassitosi, forme tumorali e intossicazioni, in ogni caso la lenta progressione di queste forme può rendere difficile accorgersi tempestivamente del problema il quale tende a palesarsi prima con altri sintomi.

Colore tendente al giallo

Questo fenomeno prende il nome di ittero e a seconda della gravità può essere riscontrato anche sulle congiuntive e sclere oculari, sulla cute o, qualora se ne presentasse l’occasione, anche sulle sierose interne.

L’ittero dipende da un aumento nel sangue della bilirubina, sostanza che deriva dal metabolismo dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi e che normalmente viene smaltita dal fegato.

L’origine di questo aumento può derivare fondamentalmente da due condizioni, un esagerato riversamento nel flusso sanguigno ad esempio per distruzione massiva di globuli rossi o da una diminuita capacità del fegato di smaltire una normale quantità di bilirubina.

In entrambi i casi è sicuramente meglio rivolgerci ad un medico per far eseguire gli accertamenti necessari.



Colore rosso intenso

Colore-rosso-intenso

Preso per assunto che in seguito ad una sessione di intensa attività fisica è normale che il tono di rosa delle gengive possa diventare più intenso, ci sono dei casi in cui diventa patologico.

Se questo colore fosse riscontrabile nell’intera cavità orale oltre che sulle congiuntive e fosse accompagnato da segni come secchezza delle fauci, respirazione accelerata, grave abbattimento e/o un espressione stuporosa del soggetto, in condizioni climatiche di umidità e/o temperature piuttosto alte, è possibile che si tratti di un colpo di calore che richiederà un pronto intervento per compensare questa situazione prima che sia troppo tardi.

Se il turgore fosse localizzato in aree specifiche potremmo trovarci di fronte ad una gengivite (se presente solo sul colletto gengivale e le zone strettamente annesse) o a delle afte (aree rotondeggianti ritrovabili su lingua, gengive, palato duro, palato molle e orofaringe).

Le cause possono essere autoimmuni, virali, batteriche, micotiche o caustiche (bruciatura chimica o fisica) e ognuna di queste origina bruciore e fastidio fino a dolore spesso accompagnati da inappetenza e scialorrea.

Nel caso in cui questo rossore dovesse interessare solo la porzione più craniale delle gengive insieme alle labbra e la porzione di muso annessa, si potrebbe trattare di un allergia da contatto (ciotole e giocattoli in materiali sintetici o metallo sono spesso la causa).



Colore nero

Colore-nero

In base alla razza o alla pigmentazione del soggetto in esame è possibile che fin da cucciolo presenti delle macchie di colore nero sulla mucosa orale, si tratta di una colorazione assolutamente normale e con l’avanzare dell’età potrebbe modificare la forma e aumentare di dimensioni, questo non deve farvi preoccupare ma è sempre e comunque corretto controllare che non ci siano macchie di forma e colori particolari, soprattutto se sono comparse in pochissimi giorni.

Se dovessimo notare la comparsa improvvisa di macchie pigmentate di nero, che siano inspessite o meno, sarà meglio far visita al veterinario che, con buona probabilità, vi proporrà di eseguire una citologia.

Colore blu-violaceo

Il termine corretto è cianosi e indica un diminuito apporto di ossigeno ai tessuti come conseguenza di un problema cardiovascolare all’origine di una difficoltà che il sangue incontra a portare l’ossigeno necessario per la sopravvivenza dei tessuti, oppure di una patologia a carico dell’apparato respiratorio che comporterebbe una insufficiente ossigenazione del sangue a livello polmonare.

Qualunque sia la causa scatenante, la cianosi è da considerare un sintomo preoccupante sul quale indagare il più tempestivamente possibile.

Escrescenze

Possono presentarsi in varie forme e dimensioni, a partire da una piccola vescichetta grande come un seme di miglio fino ad arrivare a ricoprire completamente la dentatura, possono essere di origine virale, autoimmunitaria, micotica o tumorale; inoltre possono presentarsi in tutte e tonalità di colore prese in considerazione prima, con mucosa intatta o ulcerata e con presenza o meno di pus.

A seconda della causa, dello stato di progressione e, nel caso di masse tumorali, del grado di malignità, il nostro veterinario ci proporrà l’iter più consono per affrontare la situazione.

Ovviamente i dettagli della valutazione visiva delle gengive è meglio che li consideri il vostro medico di fiducia, ma avere un’idea generale di cosa possa voler dire un cambio di colore o forma della mucosa orale del vostro amico a quattro zampe, può rivelarsi fondamentale.

Abituatevi e abituate anche il vostro cane a questa manualità, è semplice, rapida e non traumatica se non viene affrontata con violenza….



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