Dopo cane e gatto, gli uccelli sono di certo tra gli animali domestici preferiti e maggiormente presenti nelle nostre case. I più diffusi sono sicuramente i canarini, i diamantini e i pappagalli dalle specie più grandi alle più piccole.

Di questi ultimi si parla sempre più spesso in rubriche dedicate agli animali, in alcuni programmi televisivi o sui social media dove ormai esistono moltissimi gruppi in cui condividere esperienze, chiedere consigli o semplicemente parlare di questa passione.

Al mondo esistono moltissime specie di pappagalli (più di trecento) ma come pet vengono prese in considerazione solo alcune per ragioni come costi elevati, personalità estremamente selvatiche e la rarità di certi soggetti; non dimentichiamoci infatti che molte specie di pappagalli sono a rischio di estinzione e altre che già contano un numero molto ridotto di esemplari.

Questo ha fatto sì che per commerciare questi animali (solo poche specie ne sono esonerate) sia necessario il Cites, un documento che attesta la provenienza dell’animale affinché si eviti di vendere illegalmente soggetti di cattura.

Ho scelto di parlare di alcune tra le specie più “domestiche” andando a vedere un po’ più nello specifico  le loro caratteristiche e le loro necessità.

La Cocorita

La-Cocorita

Il parrocchetto ondulato, meglio noto come “cocorita”, è un piccolo pappagallo australiano le cui dimensioni possono oscillare tra i 15 e i 20 cm. In condizioni ottimali la sua aspettativa di vita varia tra i 10 e i 15 anni.

Possiede un piumaggio molto vario grazie ai numerosi incroci e alle selezioni che sono state fatte nel tempo.

La cocorita è tra le poche specie di pappagalli ad avere un dimorfismo sessuale, infatti per distinguere il maschio dalla femmina basta osservare il colore della cera sopra al becco e intorno alle narici, nel maschio di colore blu e nella femmina marrone chiaro.

Questi pappagallini hanno un canto molto piacevole e sanno essere molto affettuosi con l’uomo. Sono intelligenti e divertenti, amano giocare con noi e nonostante la piccola stazza molti di loro riescono ad imparare qualche parola. La loro voce metallica li rende particolarmente buffi perché sembrano dei veri e propri robottini piumati.


L’Inseparabile

Agapornis

Gli inseparabili, o Agapornis, sono tra i pappagalli più conosciuti e presenti nelle nostre abitazioni. Provengono dal continente Africano, nello specifico dall’Africa tropicale, dove trovano una disponibilità di boscaglie che gli permette la nidificazione. Sono degli uccellini di piccola taglia (dai 13 ai 16 cm circa) con un piumaggio bellissimo e coloratissimo. Sono molto affettuosi, giocherelloni e socievoli.

Sanno legarsi al proprio compagno umano in maniera incredibile, grazie alla loro intelligenza e curiosità amano interagire con noi cercando spesso il contatto umano. Le specie di Agapornis che più comunemente vengono allevate sono il Roseicollis, caratterizzate da muso e gola rosa con il corpo verde (con moltissime mutazioni di colore); i Fischeri, simile al roseicollis ma con la testa che varia dal rosso scuro fino all’arancio e gli occhi  cerchiati; i Personata, anch’essi con gli occhi cerchiati ma con testa nera e il becco rosso.

In cattività possono tranquillamente raggiungere i 15 anni di vita. Sono animali gregari estremamente docili, amano molto volare e fare evoluzioni a zig zag con scatti rapidi e veloci. Il loro canto è molto piacevole ma sono capaci anche di emettere grida acute. Raramente sono in grado di ripetere semplici parole.


La Calopsitta

Calopsitta

E’ un graziosissimo pappagallino medio-piccolo della famiglia dei cacatuidi, sono provenienti dall’Australia e sono solite vivere in coppia o in piccoli gruppi. Misurano circa 30-35 cm e, come i loro “parenti” più grandi,  si contraddistinguono per un ciuffo erettile che alzano e abbassano quando sono in allerta. Sono famose per il apprendere in modo rapido motivetti e canzoni che ripetono poi fischiettando. Riescono ad imparare qualche parola ma questa è una abilità che si ritrova più facilmente nel maschio.

Sono animali molto intelligenti che amano giocare e per questo è bene proporgli giochi di abilità che li aiutino a stimolare la loro curiosità e intelligenza. In cattività la vita media di una calopsitta varia dai 15 ai 20 anni ma non sono rari i casi di esemplari che hanno raggiunto i 30 anni di vita.


Il Parrocchetto Monaco

Parrocchetto-Monaco

Il parrocchetto monaco è un simpatico pappagallo proveniente dal Sud America, nello specifico dai paesi dell’Argentina, Brasile, Bolivia e Paraguay. E’ una specie molto prolifica e forte, questo gli ha permesso di diffondersi in Europa e negli Stati Uniti creando delle colonie.

Presenta un piumaggio verde con muso, collo e petto grigi; le ali sono blu e la coda presenta delle sfumature gialle.

Nel tempo sono state selezionate delle mutazioni di vari colori. Le sue dimensioni variano dai 25 ai 30 cm, in cattività possono raggiungere i 25 anni di vita anche se non sono pochi i soggetti che superano i 30 anni. Sono pappagalli molto diverti e socievoli, amano molto giocare e interagire con l’uomo; sono dei grandi chiacchieroni ma nonostante siano piccoli sanno essere dei grandi urlatori.

Il parrocchetto monaco è l’unico pappagallo che costruisce nidi collettivi, riescono ad incastrare ramoscelli sino a creare una massa enorme piena di cunicoli e tane nei quali ogni famiglia ha un proprio nido. Questa loro peculiarità fa si che spesso anche in casa si divertano a creare nidi sopra le loro gabbie con oggetti che trovano in giro.


Il Caicco

Caicco

E’ un piccolo pappagallo proveniente dalla parte meridionale del bacino del Rio delle Amazzoni. Ha un corpo affusolato che misura circa 20-23 cm, ha un piumaggio verde con petto e ventre bianchi, mentre la testa può essere o gialla o nera e il collo e le guance vanno dall’arancio al giallo. Il caicco in questi ultimi anni è diventato un pappagallo molto richiesto non solo per il suo aspetto dolce e buffo ma anche per il suo carattere. Infatti sono molto giocosi, attivi e divertenti, sono considerati dei veri e propri “clown” del mondo dei pappagalli per via delle loro movenze e camminata saltellante.

Cercano molto il contatto umano e le attenzioni ma ricordiamoci che sono dei veri testardi! Difficilmente riusciremo a distogliere la loro attenzione da qualcosa che gli interessa. Tenteranno con ogni mezzo di ottenere quello che vogliono.


Il Cenerino

pappagallo-cenerino

Il Cenerino è un pappagallo endemico dell’Africa. Il suo nome deriva dal colore del piumaggio che è grigio cenere con sfumature più chiare e una bellissima coda rossa. E’ una specie unica nel suo genere ed è un pappagallo di taglia media che può vivere sino ai 60-70 anni. Nei soggetti adulti, il maschio e la femmina presentano alcune leggere differenze morfologiche: il maschio ha una testa leggermente più grande e piatta, grande circa 2-3 cm in più rispetto alla femmina e ha l’iride più rotonda.

Sono tra le specie più amate e ambite grazie alla loro intelligenza. Sono molto abili nel parlare e riescono a ripete alla perfezione la voce umana. Vivere con un cenerino può trasformarsi in una esperienza davvero speciale, la loro intelligenza è paragonabile a quella di un bambino di 5 anni. Proprio perché sanno affezionarsi al loro compagno umano, è indispensabile avere un occhio di riguardo in più nel mantenere un rapporto sano e continuativo con loro. Una nostra poca considerazione potrebbe far sì che ne tempo il nostro cenerino si deprima ed inizi ad auto-deplumarsi. Alcuni di loro purtroppo arrivano a situazioni talmente disperate da procurarsi delle vere e proprie lesioni. Questo atteggiamento è presente in molte specie di pappagalli ma il cenerino, assieme ai cacatua, è tra i più a rischio.


L’Amazzone

L’Amazzone

L’amazzone è un pappagallo del Sud America di media grandezza; il suo corpo è tozzo e forte, con la coda corta e squadrata. Esistono molte specie diverse di amazzoni e non tutte sono consigliate come animale da compagnia per via del loro carattere estremamente difficile. Sono uccelli bellissimi, con un piumaggio per la maggior parte verde con ali e coda che vanno dai blu, ai gialli e ai rossi.

Sono molto divertenti, grandi giocherelloni, abili parlatori e cantanti. La loro voce è stupefacente soprattutto se si dilettano nel canto lirico. Le amazzoni sono uccelli longevi che possono raggiungere i 60 anni di età.

Come tutti i pappagalli di stazza medio grande non sono consigliati ai neofiti perché la loro gestione è complessa; tendono ad affezionarsi molto soprattutto ad un componente della famiglia con il quale instaureranno un rapporto di fiducia molto profondo. Al contempo bisogna sottolineare che sono lunatici quindi è bene aspettarsi da loro momenti di “aggressività”. Ciò non deve scoraggiarci o farci pensare che il nostro pappagallo non ci sia affezionato ma bisogna piuttosto comprenderli e lasciarli tranquilli finché il momento critico non passa.


Il Cacatua

Cacatua

I pappagalli cacatua sono uccelli originari dell’Australia, dell’Indonesia e delle Filippine. Sono suddivisi in varie specie ma le più comuni tra quelle domestiche sono il Cacatua Alba, il Galerita, il Roseicapilla, il Cacatua delle Molucche, quello di Goffini e la Calopsitta – di cui abbiamo già discusso in precedenza.

La loro caratteristica distintiva è il famoso ciuffo erettile che alzano e abbassano per esprimere delle emozioni. Sono animali di dimensione medio-grande e la maggior parte delle specie presenta un piumaggio quasi del tutto bianco con parti giallo limone. Le loro dimensioni variano molto, ad esempio il Roseicapilla (uno tra i più piccoli) misura circa 25 cm mentre il Cacatua Alba arriva tranquillamente ai 45-50 cm.

Il più grande e anche uno dei più rari e maestosi è il Cacatua delle Palme, un bellissimo esemplare di circa 75 cm con un piumaggio tra il nero e il grigio scuro, con le guance rosse prive di piume.

La vita età media si aggira attorno ai 50-60 anni quindi teniamo conto che sarà un amico per tutta la vita.

I cacatua sono simpaticissimi ed estremamente giocherelloni ma necessitano di moltissime attenzioni e stimoli continui. Amano ballare e cantare – a modo loro. Possiamo dire, infatti, che tra i grandi pappagalli non sono i più bravi ad imitare il nostro linguaggio. Tra le cose da tenere a mente quando decidiamo di portare a casa un cacatua è che sono dei grandi urlatori, soprattutto alla mattina presto e al tramonto. Hanno una voce potente e sanno essere veramente assordanti. Si  affezionano molto all’uomo anche se possono diventare problematici una volta raggiunta la maturità sessuale (5-6 anni circa) e questo è uno dei motivi per cui si consiglia di acquistarli solo se già esperti di grandi pappagalli, possibilmente facendosi affiancare da un esperto del comportamento.

Questo cambio di carattere dovuto alla maturità sessuale si riscontra più o meno in tutti i pappagalli ma ho preferito evidenziarlo parlando dei cacatua perché fra le diverse specie sono quelli che possono diventare veramente aggressivi se gestiti nel modo errato.


L’Ara

L’Ara

L’ Ara è il più grande tra tutti i pappagalli, proviene dal continente Sud Americano, e si suddivide in varie specie; tra le più diffuse ci sono  l’Ara Ararauna, la Chloroptera e la Macao. Con le loro code lunghe e affusolate possono raggiungere anche il metro di lunghezza; hanno una apertura alare davvero ampia e vederli in volo è uno spettacolo mozzafiato. Il piumaggio ha dei colori vivacissimi e brillanti che variano dal blu al verde al giallo al rosso. La testa è molto grande e le guance e il contorno occhi sono glabri. Il becco è possente e la parte superiore termina con una punta molto pronunciata. Sono uccelli gregari e socievoli e sanno creare un legame duraturo, hanno un carattere abbastanza docile e tranquillo ma sanno essere anche delle giocherellone.

Non sono delle grandi chiacchierone e non sempre ripetono alla perfezione le parole che imparano in compenso emettono vocalizzi molto potenti e profondi. Anche loro sono animali longevi e possono arrivare tranquillamente agli 80 anni di vita. Esistono molti casi documentati di esemplari che hanno superato i 100 anni! Una tra queste è Charlie, la famosa ara di Wiston Churchill che fu considerata l’uccello più vecchio del Regno Unito.

Sono sconsigliate ai non esperti per via della loro mole, potenza e complessità gestionale. Ricordiamoci che tutti i pappagalli se impauriti mordono e beccano, ecco perché un’Ara che ha un becco veramente forte non può convivere con chi non ha le competenze giuste.


Il Lori

Il-Lori

I lori e i lorichetti sono un gruppo di pappagalli che comprende circa 60 specie. La loro taglia è medio-grande, può variare dai 13 ai 30 cm circa. Hanno un piumaggio splendido, con sfumature e colori estremamente vivaci. Alcuni di loro, i lori, hanno una coda corta e quasi quadrata mentre i lorichetti invece più lunga e affusolata.

Provengono da una vasta zona che va dall’Indonesia, alle Filippine, passando per Polinesia, Nuova Guinea e Australia. Sono uccelli estremamente giocosi, hanno una grande personalità e curiosità. L’interazione con l’uomo è fondamentale e rimarremmo sorpresi da quanto sanno essere burloni nelle loro acrobazie e movenze. Sono dei pappagalli veramente unici sia per la loro bellezza che per la l’alimentazione, che differisce dagli molto dalle altre specie.

La loro gabbia deve essere ampia così da permettergli di giocare, volare e saltellare. I posatoi devono essere posizionati a diverse altezze, non disdegneranno anche quelli posizionati in verticale. Sarà importante fornirgli i rami freschi per farli divertire con le cortecce che staccheranno così da ungere il loro piumaggio con la linfa dell’albero.

Un altro aspetto che non deve essere sottovalutato è il bagno che amano fare in maniera smisurata. La dieta dei Lori può variare per ogni specie. È composta prevalentemente da nettare, un prodotto che si trova facilmente in commercio sotto forma di polvere e che va fornito insieme ad una vaschetta d’acqua in modo da permettere al nostro pappagallo di miscelarli. Questi pappagalli, infatti, hanno sviluppato una lingua a “spazzola” che gli permette di raccogliere il polline e il nettare direttamente dalle piante. Si può offrire loro anche della frutta fresca e qualcuna secca, tipo i fichi, che gradiscono molto. Anche le verdure e i fiori freschi, dai quali prendono direttamente il polline, sono ottimali. Data la loro alimentazione particolare, la gabbia dovrà essere pulita molto più spesso perché le feci sono più liquide e il nettare è appiccicoso.


Alimentazione, alloggio e salute :

Un’alimentazione corretta è alla base di una buona gestione del nostro amico piumato.

I pappagalli necessitano di una dieta varia ed equilibrata, motivo per cui è sbagliato offrire loro solo semi.

Sin da piccoli vanno abituati ad alimentarsi con frutta e verdura fresche che possono essere offerte o sminuzzate nelle vaschette o appese all’interno della gabbia. Si consiglia inoltre di aggiungere del buon pellet per assicurarsi una equilibrata assunzione di tutte le vitamine e i sali minerali di cui necessitano. Un misto di cereali e legumi cotti, germogli, bacche e per i più grandi anche frutta secca.

I cibi da evitare tassativamente sono:

  • avocado
  • cioccolata
  • caffè
  • pomodori
  • patate verdi
  • sale
  • zucchero
  • alcolici

Una cosa molto importante da ricordare è che è preferibile consultare sempre il proprio veterinario aviario per avere una dieta specifica perché alcune specie possono soffrire maggiormente di alcune carenze rispetto ad altre, ad esempio il cenerino può andare in contro ad una carenza di vitamina D o l’amazzone, di vitamina A.

Per quanto riguarda il lori, abbiamo trattato la loro alimentazione in modo più specifico nella sezione a lui dedicata di questo articolo proprio perché differisce molto dagli altri pappagalli.

Si raccomanda inoltre di cambiare il cibo e l’acqua tutti i giorni, di lavare bene le vaschette e di cambiare il fondo della gabbia così da poter anche controllare la qualità delle feci.

La gabbia deve essere posizionata nell’ambiente più frequentato della casa e questo perché i pappagalli sono animali sociali che amano la compagnia. È importante anche che l’ambiente sia luminoso (ma non alla luce diretta del sole) e lontana da spifferi e correnti d’aria.

Considerando che hanno un apparato respiratorio molto delicato e suscettibile, è bene che in loro presenza (e nell’ambiente dove vivono) ci si astenga dal fumare e si eviti di usare prodotti come spray, profumi, insetticidi, candele, prodotti chimici e fare moltissima attenzione al teflon, materiale presente non solo nelle nostre cucine ma anche in altri elettrodomestici come asciugacapelli o piccole stufe.

Le inalazioni di teflon possono portare alla MORTE dell’animale.

Un’altra raccomandazione è di tenere lontani animali predatori, inclusi i propri animali domestici come cani, gatti, furetti ecc…

Il loro alloggio dovrà essere molto ampio per permettere al pappagallo di muoversi in tutta libertà (per i  più grandi le gabbie dovranno avere  una lunghezza di almeno 1,5 m per lato), arredato con trespoli in legno e molti giochi sicuri per loro perché si divertono a distruggere tutto con il loro becco. Proprio per questa loro tendenza è fondamentale che la gabbia non sia fatta di zinco, ferro o piombo perché il prolungato contatto della loro lingua con questi metalli può portare ad un avvelenamento da metalli, rischiando di mettere in serio pericolo la vita nel nostro amico pennuto. Per ovviare a questo problema, la struttura in metallo della gabbia deve essere verniciata a polvere.

Ci sarà bisogno anche di un trespolo con piedistallo e vassoio da utilizzare quando i pappagalli sono fuori dalla gabbia. I pappagalli hanno bisogno di molte ore di libertà e di interazione con la famiglia che li ospita. I giochi devono essere disponibili anche durante le loro uscite (quindi fuori dalla gabbia) in quanto stimolano la loro intelligenza, l’esercizio fisico e la loro indole curiosa; li tengono occupati evitando la noia di cui potrebbero soffrire.

Infine mi vorrei soffermare sull’importanza del veterinario per la salute del nostro pappagallo. Le patologie a cui può andare in contro un pappagallo possono essere molteplici e alcune di queste sono di origine batterica, altre invece possono essere causate da funghi e, infine, alcune di origine virale. Quelle più frequenti causate da batteri sono la Colibacillosi, la Salmonellosi e la Clamidiosi, spesso causate dalla mancanza di igiene che favorisce la proliferazione di batteri.

Per quanto riguarda le malattie fungine, quelle maggiormente riscontrate sono l’Aspergillosi polmonare e la Candida.

Infine tra le malattie virali possiamo citare la PBFD (malattia del becco e delle piume), la PDD (Proverticolite dilatativa) e la Polyomavirosi.

La PBFD colpisce soprattutto i pappagalli africani e quelli delle zone indonesiane e australiane. Questa patologia di tipo virale è molto contagiosa, trasmissibile solo tra i pappagalli e non esiste una cura. Con il tempo porta alla perdita delle piume, ad un deformazione del becco e all’abbassamento delle difese immunitarie. Alcuni esemplari affetti da questa terribile malattia riusciranno a vivere parecchi anni ma purtroppo andranno in contro ad altre patologie secondarie causate da questa deficienza.

La PDD colpisce l’apparato digerente con una evoluzione cronica ed è molto complessa da diagnosticare e da curare.

La Polyomavirosi, anch’essa contagiosa, colpisce spesso i pulli negli allevamenti  e ha un tasso di mortalità molto elevato. I sintomi sono vari, ad esempio diarrea, gozzo pieno, emorragie sottocutanee e anoressia.

Ricordiamoci che quando si acquista un pappagallo è fondamentale fargli subito una visita e gli esami di base per le malattie più frequenti. Nel caso in cui avessimo già dei pappagalli in casa è bene mettere in quarantena il nuovo soggetto in una stanza diversa così da evitare contagi nell’attesa del referto.

Tutto questo ovviamente non ci deve né spaventare né scoraggiare alla convivenza con uno o più pappagalli: se ci affidiamo alle cure di un bravo veterinario aviario sicuramente riusciremo a garantire una vita lunga, serena e felice ai nostri amici. Se sapremo dare loro affetto e le dovute attenzioni possiamo esser certi che il nostro compagno piumato ci ricambierà con un amore unico e speciale, riempendo le nostre giornate di colori e allegria.

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