Il-significato-delle-posizioni-in-cui-dormono-i-cani

Come per gli esseri umani, anche nel cane il sonno ricopre un ruolo molto importante e, sebbene le fasi in cui esso si divide e le loro funzioni siano grosso modo sovrapponibili alle nostre, sono ormai note le differenze nella modalità con cui viene affrontato nell’arco della giornata.

Difficilmente sarà possibile assistere a lunghe fasi di sonno totalmente prive di coscienza, generalmente i cani si concedono numerosi pisolini di breve durata durante i quali riescono a conservare un certo grado di attenzione nei confronti di quanto succede intorno a loro, anche se queste condizioni possono variare in base all’orario, l’ambiente che li circonda e all’età.

A seconda della situazione, della superficie su cui sono adagiati e delle condizioni di temperatura e umidità ambientali è possibile che i nostri amici a quattro zampe assumano diverse posizioni per potersi riposare, alcune delle quali sono assurde e totalmente innaturali.

Nel corso degli ultimi decenni sono stati svolti diversi studi e osservazioni di questi atteggiamenti nel tentativo di catalogarli assegnando a ognuno di loro un preciso significato.

Sebbene sia ormai chiaro che niente sia lasciato al caso quando si parla di prossemica, è anche vero che le sfumature che essa include sono infinite e che, cercare di schematizzare in maniera troppo fredda un comportamento che è il risultato di una notevole quantità di fattori che la influenzano, può facilmente portare a fraintendimenti.




Proviamo a prendere in considerazione alcune delle posizioni più classiche:

Posizione supina (a pancia in su)

Posizione-supina

Questa è forse la più inequivocabile delle posizioni, in questo caso il cane si trova sdraiato a pancia in su, esponendo la gola e i visceri ad un potenziale assalto.

E’ piuttosto facile intuire che per poter assumere questa postura il nostro cucciolo deve sentirsi veramente a proprio agio e protetto, disposto ad accogliere eventuali attenzioni dal proprietario o da chi si trova nei paraggi.

Nonostante questa premessa, bisogna anche considerare il luogo prescelto per questa pratica e il momento in cui viene svolta.

Se, per esempio, Fido avesse scelto di defilarsi per andare in un altra stanza a svaccarsi a pancia in su nella sua cuccia, potrebbe voler dire che non ha nessuna intenzione di interagire con chicchessia e magari voleva solo rilassarsi, tant’è che al nostro ingresso nella stanza probabilmente scatterebbe sull’attenti fissandoci quasi a volerci interrogare circa le nostre intenzioni.

Mettiamo invece il caso che si sdrai supino al centro della stanza mentre noi siamo intenti a guardare la TV, probabilmente è il suo modo per dirci “guarda come sono carino, non hai voglia di coccolarmi un po’”?

Bisogna tenere anche presente che per quanto questa postura permetta di rilassare la colonna vertebrale, se si raggiunge un certo grado di rilassamento muscolare, le zampe verranno portate in una posizione poco fisiologica e piuttosto fastidiosa, inoltre il peso dei visceri comprimerebbe il diaframma rendendo più difficoltosa la respirazione, per cui raramente verrà scelta per lunghi periodi di riposo soprattutto da cani maturi e ancora meno da quelli anziani che la troverebbero decisamente scomoda.



A pancia in giù

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Ho sentito dire un po’ di tutto ma sembra che molti siano concordi nell’affermare che si tratti di una posizione in cui il cane non si lascia andare mai del tutto (perché i muscoli non si rilassano, perché è una posa assunta per mantenersi allerta…) e che quindi non permetta di dormire di un sonno profondo.

In realtà, come detto per l’esempio precedente, molto dipende dal contesto in cui si analizza una situazione; in estate è piuttosto frequente trovare il proprio cane steso a pelle d’orso per terra ,la parte ventrale del corpo è quella meno protetta dal mantello e permette un migliore scambio di calore se messo a contatto con il pavimento ed ecco che, a temperature elevate, questa diventa una delle posizioni preferite per riposare.

Se un cucciolo di pochi mesi (purtroppo succede anche con cani adulti e di diverse decine di chili di peso) decide di dormire tra le gambe del padrone e assume la posizione a pancia in giù, non lo fa sicuramente con l’intento di rimanere a guardia della casa, molto più semplicemente voleva pisolare sul suo papà/mamma e quella era la posizione più comoda che è riuscito a trovare, state pur tranquilli che dormirà sonni profondissimi sentendosi protetto; lo stesso vale per cani di piccole dimensioni o di giovanissima età che riposano sulla pancia del proprietario, in questo caso probabilmente valgono entrambi gli esempi precedenti poiché ci sarà un vantaggioso scambio di temperatura e un’estrema sensazione di protezione.



Raggomitolato

Raggomitolato

Se la posizione precedente è spesso usata con temperature alte, questa è più tipica dei periodi dell’anno più freddi, difatti uno dei vantaggi maggiori del rimanere acciambellati è quello di preservare in maniera più efficiente il calore.

Non c’è dubbio che si tratti di una posizione piuttosto intima in cui l’intero corpo viene raccolto creando quasi una sorta di chiusura verso l’esterno.

Per questo motivo si ritiene che si tratti di un tipo di postura con cui il cane comunica al mondo di voler stare per fatti suoi e magari in diverse occasioni può corrispondere al vero ma anche qui ogni caso fa storia a sé.

Mettiamo che la cuccia in cui Fido ama riposare non sia abbastanza grande da permettergli di stendersi per il lungo, magari ha anche un bordo rialzato e quindi la posizione che più probabilmente verrà assunta è proprio quella arrotolata su se stessi indipendentemente dal fatto che il nostro cane, in quel momento desideri stare solo o meno.

Teniamo anche presente che, come detto prima, questa postura consente di conservare il calore corporeo, per cui nei mesi più freddi non ci sarà niente di più confortevole che trovarsi un angolino del divano da colonizzare, oppure mettersi ai piedi del letto dei proprietari, appallottolarsi e farsi una bella dormita.

Steso sul fianco

Questa posizione è quella che fisiologicamente permette di riposare meglio di tutte grazie alla possibilità di allungare l’intero corpo e di mantenere spalle e bacino abbastanza in asse, rilassando i muscoli e senza stressare il torace.

Come tutte le volte in cui un cane programma di farsi un bel sonno, cercherà una zona un po’ appartata o in cui si sente tranquillo e per aumentare questa sensazione di serenità potrebbe scegliere di porgere la schiena contro una superficie (un muro, la spalliera del divano o anche il corpo del suo proprietario) in modo da avere la sensazione di essere protetto.

Esistono mille sfumature nella postura che il nostro cane può assumere per riposare e ognuna di esse ha un suo significato, cercare di predeterminare il motivo per cui venga scelto un posto piuttosto che una posizione rischierebbe di risultare superficiale se non osservassimo tutto ciò che circonda quella decisione.

Se dovessimo notare che il nostro fedele amico ha delle difficoltà a riposare o non sembra mai abbastanza a suo agio per rilassarsi, dovremmo chiedere il parere del nostro veterinario di fiducia il quale, molto probabilmente, ci indirizzerà verso un collega esperto in medicina comportamentale.



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