Perche-i-cani-hanno-il-naso-bagnato

Se dovessimo fare una classifica dei sensi più importanti, la risposta cambierebbe in base alla specie presa in considerazione; nell’uomo, ad esempio, sarebbe di sicuro la vista, in un pipistrello l’udito, così come nel cane non c’è dubbio che sarebbe l’olfatto.

La capacità visiva nei nostri amici a quattro zampe è molto più limitata in confronto alla nostra e, per quanto ricopra sicuramente una funzione molto importante anche per loro, fanno grandissimo affidamento su di una capacità olfattiva migliaia di volte superiore a quella degli esseri umani.

Grazie al loro naso sono in grado di accorgersi del passaggio di altri animali dalla cui traccia odorifera riescono a trarre informazioni come il sesso e la specie anche a distanza di diverse ore e tutto questo grazie ad un peculiare sviluppo sia della parte di cervello deputata all’elaborazione dei dati odoriferi sia, ovviamente, dell’organo specifico per la raccolta di suddetti dati, per l’appunto il naso.

Una delle più comuni preoccupazioni per un proprietario di cane riguarda il fatto che un naso asciutto e caldo possa indicare malessere e/o febbre e con una certa regolarità mi trovo a dover spiegare che per fortuna non è così, anche perché altrimenti vorrebbe dire che ogni quadrupede si ammala almeno una volta al giorno – e più avanti spiegherò cosa intendo…



Perché il naso dei cani è così di frequente umido e fresco?

Panoramica sul naso del cane

Panoramica-sul-naso-del-cane

Oltre alla sua principale funzione di captazione dei segnali odoriferi, il naso dei cani ha una marginale attività termoregolante, o meglio, di “dispersione del calore in eccesso” e, per ottimizzare questa funzione, è abitudine dei nostri pelosi amici tenerlo costantemente umido tramite leccamento.

La saliva

La saliva depositata regolarmente sullo strato corneo del tartufo va incontro a evaporazione, estraendo in questo modo calore dalla superficie cutanea, e trasformandolo in un mini-radiatore.

Oltre alla saliva, collaborano all’umidificazione del naso anche il muco proveniente da ghiandole specializzate distribuite sulla mucosa nasale e il liquido lacrimale.

Il muco nasale

Il muco nasale, di consistenza più o meno viscosa, ha la funzione di proteggere la mucosa di rivestimento delle strutture interne delle prime vie respiratorie e di potenziare la funzione olfattiva avendo la capacità di intrappolare le molecole presenti nell’aria che viene inalata e permettendone la captazione da parte delle strutture deputate a trasmettere il segnale nervoso al cervello.

Fisiologicamente il muco nasale si deve presentare trasparente, siero-viscoso e privo di particolari odori; nel caso in cui dovesse assumere una consistenza eccessiva accompagnata da colori anomali e strani odori, dovremo rivolgerci al nostro veterinario per effettuare una visita di controllo.

Infezioni virali, aggravate o meno da batteri e lesioni da trauma o da corpo estraneo sono solo alcune delle possibili cause di questa condizione.

Liquido lacrimale

La presenza di liquido lacrimale nel condotto nasale è invece giustificata da un riciclo che avviene tramite il convogliamento dello stesso all’interno del dotto naso-lacrimale, ovvero un piccolissimo tubicino che collega la congiuntiva oculare con l’interno del naso.

Se non esistesse questo canale di collegamento, la continua produzione di lacrime si riverserebbe sugli zigomi per poi scorrere lungo il viso, in questo modo invece viene riutilizzato aiutando a mantenere fluido il muco nasale e idratate le sue mucose (ecco perché quando piangiamo ci cola il naso….).

Quando il cane è intento in una ricerca olfattiva oltre a secernere una maggior quantità di muco, tende a leccarsi ripetutamente il tartufo alternando la respirazione nasale a quella orale a bocca aperta.



Perché il cane si lecca il naso?

Perche-il-cane-si-lecca-il-naso

Questi comportamenti hanno lo scopo di umettare la punta del naso incrementando la sua capacità di captare odori e, nelle fasi a bocca aperta, di completare le informazioni olfattive tramite l’utilizzo dell’organo di Jacobson, una struttura olfattoria ausiliare situata alla base della cartilagine del setto nasale e fornita di una “finestra” sul palato poco dietro gli incisivi superiori.

L’atto di leccarsi il naso per poi appoggiare la lingua sul palato superiore, respirando a bocca dischiusa, prende il nome di flehmen e permette tramite l’uso dell’organo di Jacobson di percepire i feromoni, cosa che assume una grande importanza ai fini riproduttivi.

Come deve essere il naso di un cane?

Partendo da questi presupposti, è corretto pensare che il naso di un cane sano durante le ore di attività debba essere fresco e umido ma esistono dei momenti in cui sarà perfettamente normale pur presentandosi caldo e asciutto, ovvero:

  • Durante e subito dopo una fase di sonno o di riposo (dormendo non possono umidificare il naso leccandoselo e, anche se sveglio, quando poltrisce sul divano non utilizza particolarmente l’olfatto e non mette in atto tutta la serie di meccanismi sopracitati)
  • Se esposti ad alte temperature e ambienti asciutti per periodi di tempo consistenti
  • Alcune razze particolarmente predisposte e cani in età molto avanzata possono presentare un iper-cheratosi del tartufo, il quale assume un aspetto secco e screpolato

Allo stesso modo un naso freddo e umido non vuol dire per forza che il nostro piccolo amico sia in perfetta forma per cui non fate troppo affidamento su questo sistema di monitoraggio casalingo, piuttosto osservate attentamente il suo comportamento e se pensate che qualcosa non vada come dovrebbe, contattate il vostro veterinario di fiducia.



POSTA UN COMMENTO