Perché i cani mangiano l’erba?

Il cane discende dal lupo ed è un mammifero appartenente alla famiglia dei canidi e all’ordine dei carnivori.

Sapendo questo, molti di noi si chiedono “Cosa significa quando un cane mangia l’erba?”.

In realtà il cane viene considerato da molti un onnivoro, anche se sarebbe più corretto considerarlo un carnivoro con una certa tendenza all’onnivorismo, come risultato di secoli di evoluzione al fianco dell’uomo.

Questo comporta che il cane abbia una discreta capacità di assimilare sostanze nutritive anche da alimenti di origine vegetale, dalle quali è possibile ricavare fibre, vitamine, minerali e una gamma infinita di sostanze dalle innumerevoli proprietà:

  • Antiparassitarie
  • Antibiotiche
  • Eupeptiche e lassative
  • Stimolanti e rilassanti
  • Antinfiammatorie e antidolorifiche

Secondo alcuni studi sembra che i cani abbiano ereditato, chi più e chi meno, la capacità di selezionare il tipo di erba da mangiare in base alle proprie necessità e che quindi non strappino fili a caso, o almeno non la maggior parte delle volte.

Per la loro sicurezza dovremo sempre porre attenzione al tipo di piante con cui entrano in contatto: piante tossiche o trattate con antiparassitari o diserbanti potrebbero causare gravissime forme di avvelenamento.

Tutto questo risponderebbe almeno in parte alla domanda iniziale, ovvero i cani possono mangiare erba per una sorta di automedicazione, ma ovviamente non è l’unico motivo.

A questo punto vediamo alcuni dei motivi per cui il cane mangia erba:



Noia o stress

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Se il cane mangia erba e conduce una vita sedentaria, ha una scarsa socializzazione o trascorre lunghi periodi in casa da solo in attesa del ritorno del proprietario, la ragione è da ricercarsi nella noia.

Nel momento in cui le giornate scorrono in modo estremamente noioso, si crea un certo livello stress nel nostro animale, che potrebbe sfogare mangiando erba in maniera superiore al normale.

Una spiegazione potrebbe essere data dal rilascio di endorfine e serotonina (che danno una sensazione di benessere), provocate dall’atto masticatorio che al contempo abbassa i livelli di cortisolo endogeno e adrenalina (che invece portano a eccitazione e stress). Se fossimo di fronte ad una situazione del genere potremmo cercare di porvi rimedio facendoci aiutare da un esperto in medicina comportamentale, il quale ci indicherà come meglio compensare a questi deficit.

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Ricerca di attenzioni

Nel caso in cui il nostro cane dovesse sentirsi trascurato, è probabile che, venendo sgridato ogni volta che mangia dell’erba, possa ripetere questo comportamento in maniera compulsiva pur di attrarre la nostra attenzione.

Chiaramente in situazioni del genere la strategia migliore sarà quella di non dar peso al suo comportamento e cercare di coinvolgere il nostro fidato amico in alcune delle nostre attività giornaliere o di crearne di nuove per farlo sentire più amato e al centro della nostra attenzione.

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Puro piacere

Determinati tipi di erba, soprattutto quando si tratta di steli giovani, hanno un sapore aromatico e rinfrescante e masticarli dona molto piacere al cane. Una cosa simile avviene anche nel gatto, in particolare con la famosa “erba gatta”.

Se il cane mangia erba ma non vomita, l’assunzione resta sporadica e non sembra dar vita a nessun sintomo avverso (ad esempio diarrea), non c’è alcun motivo per cui preoccuparsi e possiamo serenamente lasciare che Fido ne mangi qualche piccola quantità.



Stimolazione del vomito

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Se, come nell’esempio precedente, viene ingerita dell’erba giovane a steli sottili e ben masticata, generalmente riesce ad attraversare l’intero tratto intestinale e a venire espulsa con le feci senza alcun problema.

Talvolta però il nostro quadrupede sceglie appositamente degli steli più lignei e li ingerisce senza masticarli. Quest’erba non non riuscirà ad essere deglutita correttamente causando una fastidiosa stimolazione a livello di orofaringe, esofago o stomaco con conseguente vomito.

Apparentemente i cani utilizzano questa pratica per liberarsi di piccoli corpi estranei senza che ne risulti alcun problema serio. L’importante è che si parli di episodi occasionali e non regolari e frequenti, in caso contrario sarà meglio rivolgerci ad un veterinario.

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Stimolazione della digestione

Grazie all’azione meccanica e al contenuto in fibre, sembra che una moderata ingestione di erba possa aiutare il corretto funzionamento dell’intestino migliorando la digestione e facilitando l’evacuazione.

Come per l’esempio precedente, se l’assunzione resta moderata, le feci sono compatte e non sono evidenti forme carenziali che potrebbero essere causate da un’irritazione dell’intestino a seguito di un’eccessiva stimolazione, allora potremo restare sereni e non preoccuparci di eventuali problemi.

Tutt’al più potrebbe essere il caso di modificare la dieta del nostro cane a favore di una alimentazione maggiormente ricca in fibre. In commercio si può trovare dell’ottimo cibo secco formulato appositamente per i cani con problemi gastrointestinali.

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Patologie dell’apparato digerente

Come già detto in precedenza, se l’assunzione più o meno frequente di erba non dovesse comportare alcun sintomo o complicazione, generalmente non si tratta di un problema.

Ma se dovessimo notare un improvviso incremento nel consumo di materiale vegetale, o la comparsa di vomito frequente, inappetenza, abbattimento, importanti alterazioni fecali o qualsiasi altro sintomo preoccupante correlato direttamente o indirettamente con l’apparato digerente, dovremo rivolgerci il prima possibile al nostro veterinario di fiducia.

Patologie come epatite, pancreatite, enterite, gastrite, ostruzioni o stasi gastro-intestinali, allergie o intolleranze alimentari, sono ricollegabili ad un eccessivo consumo di erba che, in questo caso, ha svolto l’importante funzione del proverbiale campanello d’allarme.

Molto spesso il vomito frequente che noi pensiamo essere collegato all’erba masticata non è altro che un sintomo di una patologia sottostante, per cui dovrà essere nostra cura far eseguire tutti i controlli necessari a capire quale sia la reale causa.

Ricordatevi che avete un cane e non una capretta, un eccessivo consumo di erba mal si addice alle sue necessità alimentari e alle sue peculiarità di specie.

Per cui se doveste notare un anomalia in tal senso, chiedete sempre un parere medico.

Domande frequenti

🐕 Posso lasciare che il mio cane mangi erba liberamente?

La maggior parte degli esperti afferma che lasciare che il proprio cane mangi l’erba non porta nessun reale rischio; tuttavia bisogna porre particolare attenzione in caso di un improvviso aumento nel consumo della stessa perché potrebbe essere segno di una patologia sottostante.

Un cucciolo in età di dentizione, con un fortissimo istinto a masticare qualsiasi cosa, potrebbe ingerire quantità di foglie, rametti e fili di erba tali da causare un ostruzione gastro-intestinale.

🐕 Cosa dovrei fare se il mio cane mangia l’erba?

Se il cane mangia erba e vomita ma il fenomeno rimane occasionale, probabilmente si è preso autonomamente cura di qualsiasi cosa lo stesse infastidendo. Se invece dovessi accorgerti che questo atteggiamento si sta presentando con una frequenza fuori dal comune, che sia accompagnata da vomito o meno, dovresti rivolgerti quanto prima al tuo veterinario.

🐕 Ingerire erba può aiutare il mio cane in caso di disturbi allo stomaco?

La maggior parte dei veterinari concordano nell’affermare che l’erba può aiutare a regolare un’eccessiva produzione di acido gastrico.

A parer mio, se ingerita in modiche quantità può effettivamente collaborare a mantenere una normale funzionalità cinetica e peptica, ma in caso di gastrite cronica o di altri disturbi digestivi e se ingerita in quantità esagerate, il risultato sarà un aggravamento della situazione pregressa.

Fonti:

Dog’s Psych Aromatica: Zoofarmacognosia

Clinica Veterinaria San Giorgio: Patologie dell’apparato digerente nel cane

Amusi: La digestione nel cane

Associazione Apaca: Piante tossiche per i cani

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