La comunicazione tra canidi è piuttosto articolata e prevede l’utilizzo di:

  • tracce odorifere per quella olfattiva
  • posture e atteggiamenti per quella visiva
  • grande varietà di vocalizzi per quella uditiva

Tra i vari tipi di suoni che possono emettere, l’ululato è quello che il folklore fa risalire alla più classica delle immagini, ovvero un lupo che alza la testa, chiude gli occhi e urla alla luna.



L’ululato nell’evoluzione canina

Nel lupo

Se questa è l’associazione di idee che per prima ci viene in mente è perché nel lupo conserva un significato profondo.

Nel lupo ululare è utile per:

  • segnare il territorio
  • per attrarre le femmine nel periodo della riproduzione
  • per segnalare la propria posizione al resto del branco richiamarne l’attenzione in caso di rintracciamento di una preda

Insomma, tutta una serie di azioni che sono importantissime per la vita e l’interazione sociale di tutti i giorni.

Nel cane domestico

Nello step evolutivo successivo, ovvero quello che ha portato al Canis Lupus Familiaris (il nostro cane domestico), il reale significato dell’ululato in buona parte è andato perduto.

Vero è che alcune razze di cani hanno mantenuto una maggiore attitudine all’uso dell’ululato come mezzo di comunicazione, ma in genere si tratta di razze nordiche (molto più vicine al cugino ancestrale da un punto di vista dell’evoluzione) o di razze da lavoro, come segugi e pastori, in cui la comunicazione a lungo raggio ha conservato una grande utilità ma, eccezioni a parte, nella maggior parte dei casi potrebbe essere un errore cercare di attribuire un esatto significato all’utilizzo dell’ululato da parte di un cane che di lavoro non ne ha mai dovuto fare se non quello di fare una passeggiata col suo proprietario o difendere l’abitazione.

L’idea comune

L’idea comune è che il cane, da bravo discendente del lupo, abbia dentro di sé un istinto atavico che lo porta a usare le stesse metodiche di comunicazione anche se le situazioni in cui si può trovare non sono sovrapponibili a quelle in natura, tipo:

  • Un cane rimasto solo a casa che ulula perché chiama il proprietario o un branco immaginario
  • Ululare in risposta ad una sirena o una campana perché gli ricorderebbe il richiamo di un suo simile
  • Ululare da un appartamento per delimitare il territorio

Questi sono solo alcuni esempi di quello che mi è capitato di sentire e, onestamente, io credo sia eccessivo credere di poter attribuire un significato così univoco ad un comportamento che invece richiederebbe una profonda analisi della situazione in cui si manifesta.

Di caso in caso, manifestazioni simili potrebbero avere motivazioni e fini differenti, schematizzarli in maniera troppo rigida porterebbe molto di frequente a fraintendimenti.

In senso generale è plausibile pensare che l’ululato possa essere una risposta ad una situazione di disagio e in questa ottica è possibile rivalutare tutti i preconcetti su questo atteggiamento.



Possibili chiavi di lettura

Il disagio

Ma allora perché i cani ululano quando sentono una sirena?

  • Probabilmente un suono violento e intenso può portare ad una condizione di estremo fastidio e la risposta spontanea a questo disagio potrebbe essere ululare.
  • Se lascio Fido a casa da solo, è più probabile che passi la serata a lamentarsi della solitudine o meglio del disagio che la solitudine gli causa, piuttosto che cerchi di chiamarmi per ore pur senza avere alcuna risposta.

La felicità

Un’altra chiave di lettura può venire dalle varie sfumature che un verso può assumere

Un suono simile all’ululato può essere emesso anche in situazioni di felicità come quando il proprietario ritorna a casa dopo un periodo di assenza (anche di poche ore), oppure per manifestare dolore più o meno intenso o ancora in una situazione di invito al gioco.

In questi casi lo studio della prossemica potrà aiutarci ad interpretare meglio determinati comportamenti, poiché al suono si accompagnerà una serie di atteggiamenti che renderanno più esplicite le intenzioni del nostro amico a quattro zampe.

La demenza senile

Anche in caso di demenza senile un cane potrebbe ululare e la causa sarebbe la poca lucidità del soggetto che, confuso e a disagio, scarica la propria frustrazione con dei vocalizzi.

Per concludere

Riassumendo, il cane domestico non è un lupo e, eccezion fatta per alcune razze che mantengono una maggior predisposizione ad utilizzare l’ululato come metodo di comunicazione a distanza, non è corretto cercare di ricondurre questo atteggiamento a quello del suo antenato.

Nel caso in cui dovessimo ritenere eccessivo l’uso della voce da parte del nostro cane o dovessimo riconoscere un problema alla base del suo utilizzo, sarà meglio rivolgerci al nostro veterinario di fiducia.

Una volta eseguiti i controlli e le analisi necessarie per escludere eventuali cause organiche alla base del disturbo, potrebbe essere necessario rivolgerci ad un collega esperto in medicina comportamentale che ci aiuterà ad identificare e trattare eventuali problematiche causa di stress e disagio.



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