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Perché un cane adulto perde i denti?

Esattamente come succede per noi esseri umani, il cane alla nascita è privo di denti, la sua unica fonte di nutrimento è il latte materno e sarebbero solo di ostacolo.

All’incirca tra la quarta e la sesta settimana di vita cominciano a spuntare i denti decidui (denti da latte), piccoli, appuntiti e con radici piuttosto esili.

Questi denti cominceranno a cadere tra i 4 e i 6 mesi di vita venendo sostituiti da quelli permanenti più robusti e con radici molto più consistenti dei precedenti.

Durante questo processo non è raro trovare qualche dentino in mezzo ai giocattoli del nostro cucciolo (spesso ancora conficcati in essi) poiché è proprio nell’atto della masticazione o del morso trattenuto che spesso avviene l’avulsione dei decidui.

Se non riuscite a trovare tutti i denti da latte persi dal vostro cagnolino è molto probabile che siano stati ingoiati ma non preoccupatevi, è assolutamente fisiologico e non provoca alcun problema; è altrettanto normale un leggero sanguinamento delle gengive durante tutta questa fase.

Al completamento della dentizione permanente è possibile la ritenzione di alcuni denti provvisori (molto spesso si tratta dei canini), per quanto questo fenomeno sia abbastanza comune e non comporti di per sé un reale problema, è sempre necessario provvedere alla loro rimozione poiché la loro presenza crea un interstizio in cui placca e tartaro possono svilupparsi facilmente.

Sarà opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia che, in base alla tenacia con cui è ancora attaccato alla gengiva, deciderà se rimuoverlo immediatamente o aspettare che cada spontaneamente.

Nel caso in cui dovesse persistere per molti mesi si potrà programmarne l’estrazione, generalmente si approfitta dell’anestesia in sede di sterilizzazione o castrazione per provvedere a questa operazione.

Teoricamente i denti permanenti (come per altro suggerisce il nome) dovrebbero accompagnare tutta la vita del nostro cane ma, in determinate situazioni, è possibile che ne vengano persi alcuni o che sia necessario rimuoverli.



Traumi

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Un dente può fratturarsi o lussarsi in seguito alla ricezione di un violento colpo al viso per esempio in seguito ad un investimento, una brutta caduta, un corpo contundente o semplicemente sbattendo contro qualcosa di molto duro durante una fase concitata del gioco.

Un’altra causa frequente di trauma dentale può dipendere dall’abitudine, che molti cani hanno, di masticare ossa, sassi, corna o di giocare strattonando corde o altri oggetti molto tenaci.

In questi casi la cosa migliore da fare sarà raccogliere il o i denti persi e far visita al proprio veterinario il quale, una volta esaminati i denti portati in studio, eseguito un controllo del cavo orale e una serie di radiografie sarà in grado di capire quale procedura medica effettuare.

Nel caso in cui i denti siano stati persi in maniera integrale e l’alveolo e la gengiva non dovessero aver riportato alcun danno, sarà sufficiente prescrivere una cura a base di antibiotico e antidolorifico per un breve periodo; ma se il cane avesse riportato dei danni alveolari e/o dovesse presentare la ritenzione di frammenti dentali al loro interno, potrebbe essere necessario procedere all’estrazione o alla ricostruzione e la cura delle parti danneggiate, queste sono procedure normalmente eseguite da un medico veterinario specialista in odontoiatria.



Malattie paradontali

Sotto questo nome sono raggruppate una serie di patologie che interessano fino all’ottanta percento dei carnivori domestici (cane, gatto e furetto) i quali però, non vengono colpiti allo stesso modo, nei cani ad esempio, è stata riconosciuta una predisposizione in base alla taglia e alla razza (i cani brachicefali e gli appartenenti a razze piccole e toy sono maggiormente esposte).

La flora batterica orale è rappresentata da centinaia di specie tra cui molte anaerobie, normalmente  fattori come il flusso gengivale, l’azione abrasiva svolta dalla lingua o dalla masticazione di cibo e oggetti vari, l’integrità della mucosa orale e diverse sostanze batteriostatiche presenti nei flussi gengivali, svolgono l’importantissima funzione di controllo della flora stessa e prevengono la formazione della placca e del tartaro.

Tra i fattori predisponenti le malattie paradontali riconosciamo

  • la mancanza o il malfunzionamento dei fattori di controllo batterico
  • patologie a eziologia virale
  • respirazione a bocca aperta (nelle razze brachicefale o in caso di gravi malocclusioni)
  • predisposizione ereditaria
  • patologie sistemiche
  • alimentazione
  • età

L’azione della placca batterica e del tartaro, se mal gestita o se facilitata da alcuni dei fattori predisponenti sopracitati, può portare all’insorgenza di gengivite, un’infiammazione della mucosa gengivale che può presentarsi in diverse forme ma che è considerata reversibile se adeguatamente trattata.

Nel caso in cui non si prosegua alla cura e alla risoluzione della gengivite, essa può aggravarsi permettendo l’infiltrazione della placca batterica all’interno del colletto gengivale fino a coinvolgere l’osso alveolare e il legamento alveolo-dentale ed evolvendo in parodontite, una patologia che coinvolge l’intera struttura di supporto dentale e che è considerata irreversibile.

La terapia della parodontite, in base alla sua gravità,prevede l’uso di antibiotici, antiinfiammatori, gel a base di clorexidina, courettage sottogengivale, ablazione del tartaro e, nei casi più gravi, l’estrazione del/dei denti ormai compromessi.



Prevenzione delle malattie paradontali

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Come dice il famoso spot pubblicitario è sempre meglio prevenire che curare e per farlo possiamo scegliere un’alimentazione bilanciata, evitare di far rosicchiare al nostro cane giocattoli o oggetti troppo duri e soprattutto provvedere ad una pulizia dei denti quotidiana tramite spazzolino e dentifricio specifici poiché il miglior modo per controllare la placca e rimuoverla tramite azione meccanica.

Se, a causa di una scarsa collaborazione da parte di Fido, non dovessimo essere in grado di applicare le norme sopra descritte, sarà meglio far effettuare almeno uno o due controlli odontoiatrici all’anno e, in caso di bisogno, provvedere ad una detartrase professionale.

In alcuni rari casi l’avanzare della placca e del tartaro sono difficilmente gestibili pur cercando di rispettare tutte le norme del caso; l’inevitabile conclusione sarà spesso quella di dover proseguire ad estrazioni dentali multiple ma non andate in panico.

I denti e i loro annessi, fanno parte della struttura delle mascelle e concorrono alla loro robustezza, ovviamente l’obbiettivo primario è la loro conservazione ma, nel caso di gravi paradontiti non resta che scegliere di eliminarli, nonostante questo, la maggior parte dei cani manifesta un quasi immediato miglioramento dopo la rimozione di quelli che per lui erano diventati dei corpi estranei che provocavano dolore e disagio, e non manifestano alcuna difficoltà ad alimentarsi normalmente anche con mangimi secchi.

Domande frequenti

🐕 E’ normale per un cane anziano perdere i denti?

Esistono 2 cause principali per la perdita dei denti in un cane adulto, un trauma diretto o patologie paradontali. L’età avanzata può essere un fattore predisponente che concorre sia all’indebolimento degli annessi dentali e quindi ad una sua minor resistenza agli urti, che alla minor efficacia dei sistemi di controllo intraorali della placca e quindi ad una maggior predisposizione alle malattie paradontali.

🐕 Cosa devo fare se il mio cane perde un dente?

Se ci accorgiamo della caduta di alcuni denti nel nostro cane adulto potremo raccoglierli e portarli insieme al cane dal nostro veterinario il quale, esaminando i campioni e tramite Rx sarà in grado di capire se sono ancora presenti frammenti dentali all’interno degli alveoli e potrà decidere quale prassi terapeutica intraprendere.

🐕 Se il dente del mio cane balla, è necessario rimuoverlo?

Generalmente starà al veterinario valutare la mobilità dentale e le condizioni delle strutture annesse per decidere come comportarsi ma non è da escludere la possibilità che si debba procedere all’estrazione.

🐕 Un cane può sopravvivere senza denti?

Assolutamente si ma questo non toglie che ai cani piaccia moltissimo masticare per diversi motivi.

Nel caso in cui fosse abituato a sfogarsi masticando, potremo provare a presentargli vari tipi di giocattolo gommosi come un kong per cuccioli in modo da farglielo schiacciare tra le gengive con grande soddisfazione.

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