Sterilizzazione e castrazione del cane: come e perché

Perché sterilizzare o castrare un cane?

A tutti i proprietari di cane sarà capitato di parlare, o anche solo di pensare, alla sterilizzazione del proprio cucciolo. Purtroppo capita spesso che le informazioni a riguardo non siano corrette o siano incomplete, ed è proprio per questo che oggi cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

La prima grande domanda a cui rispondere è a che età vada effettuato l’intervento. Ahimè, non esiste una risposta universalmente esatta, né tantomeno un parere univoco da parte della comunità medico-veterinaria al riguardo. Molto dipenderà dalla ragione che ci spinge a voler sterilizzare o castrare il nostro cane.

Esploriamo insieme alcune delle ragioni più comuni:

Prevenzione delle patologie ormono-indotte

La sterilizzazione nel cane femmina serve a prevenire:

  • I tumori mammari (quelli ovviamente indotti dagli ormoni sessuali)
  • La piometra (un infezione uterina generata da batteri piogeni)
  • Altre affezioni della mucosa uterina
  • La gravidanza isterica o pseudo-gravidanza che di isterico ha molto poco dato che la sua origine è appunto di tipo ormonale
  • Il calore con tutte le problematiche legate al periodo ( variazioni comportamentali, perdite ematiche e la simpatica difficoltà nel circolare con un cane che attrae un maschio a decine di metri)

La castrazione nel cane maschio serve a prevenire:

  • I tumori testicolari
  • I tumori perianali
  • L’iperplasia prostatica

Al riguardo bisogna tener presente che non tutti i tumori mammari nella femmina (e nel maschio) né tutti i tumori perianali e le iperplasie prostatiche nel maschio, sono causati dalla presenza degli ormoni sessuali.

Nel caso in cui la nostra più grande preoccupazione sia la prevenzione delle patologie annesse alla presenza di ormoni sessuali, quanto più precocemente effettueremo la sterilizzazione, tanto maggiore sarà l’effetto in tal senso (in Inghilterra e negli Stati Uniti è usanza abbastanza comune sterilizzare i cuccioli appena completate le vaccinazioni di rito, intorno ai 4 mesi di vita).

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Risoluzione di atteggiamenti indesiderati

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Ho sentito dire un’infinità di volte, da proprietari impreparati, di voler castrare i proprio cane perché era diventato troppo aggressivo.

Vero è che la presenza di testosterone nei maschi o di estrogeni nelle femmine può accentuare alcuni comportamenti di dominanza, o anche solo accentuare atteggiamenti violenti, e in quei casi sicuramente la sterilizzazione può portare grandi miglioramenti.

Altrettanto vero è, però, che in una grandissima percentuale dei casi potremmo aver scambiato un problema di pura origine comportamentale per aggressività ormono-indotta.

Se ciò che ci spinge a voler castrare o sterilizzare il nostro cane fosse proprio il suo comportamento, prima di prenotare l’intervento con il veterinario sarebbe bene rivolgerci a un esperto in medicina comportamentale che ci aiuterà a capire l’origine del problema e la soluzione più adatta a risolverlo.

Nell’eventualità in cui non fossimo convinti al 100% della nostra decisione potremo sempre chiedere al nostro medico di fiducia di effettuare una castrazione chimica di prova.

La castrazione chimica ha un effetto transitorio (6 mesi o anche oltre in base alla taglia) e ci permetterà di valutare gli eventuali benefici a seguito della neutralizzazione degli effetti degli ormoni sul comportamento del nostro cane.

Una volta valutata l’effettiva efficacia della castrazione chimica potremo proseguire con la tecnica chirurgica con maggior tranquillità.

Questa eventualità fissa l’età ideale per eseguire l’intervento al momento in cui sono insorti i sintomi.

Una nota di riguardo a questo proposito è che la procedura chirurgica effettuata in maniera precoce, come accennato a proposito dei paesi anglofoni, è spesso essa stessa origine di alterazioni comportamentali della crescita che in età adulta possono portare a turbe difficilmente risolvibili.

Di contro un intervento troppo tardivo (anni dopo la comparsa del problema), seppur effettuato per i giusti motivi, potrebbe non sorbire l’effetto desiderato per una sorta di routine comportamentale difficilmente eradicabile.

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Prevenzione della riproduzione

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Se la vostra unica preoccupazione è impedire la riproduzione del vostro fidato amico, allora basterà sottoporlo all’intervento prima della comparsa del primo calore (nel caso della femmina) o del raggiungimento della maturità sessuale (nel caso del maschio).

Purtroppo non esiste un’età universale per tutti i cani che ci permetta di anticipare tali eventi poiché varia molto da soggetto a soggetto in base alla taglia, alla razza e all’influenza ambientale.

Una possibile problematica legata a questa scelta è legata ai già citati problemi (seppur in maniera meno influente) della sterilizzazione precoce.

Castrazione e sterilizzazione del cane: possibili rischi

Per quanto si tratti ormai di una procedura di routine, parliamo sempre di un intervento chirurgico da effettuare in anestesia generale.

I principali rischi legati all’intervento chirurgico, riguardano:

  • I rischi anestesiologici (da tenere presenti anche per interventi semplicissimi)
  • Le complicanze intraoperatorie (non sono macchine e un imprevisto può sempre accadere)
  • Le complicanze postoperatorie (se non seguita adeguatamente la guarigione può presentare dei problemi)
  • Possibile insorgenza di incontinenza (soprattutto nelle femmine) a causa della perdita di tono della tunica muscolare dell’uretra
  • Tendenza all’aumento di peso (dopo un paio di mesi la mancanza di ormoni sessuali porta ad un abbassamento del metabolismo basale) che richiederà maggiore attenzione nella dieta e nell’attività fisica

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Tipi di intervento chirurgico

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  • Legatura dei condotti: si tratta di legare le tube nella femmina o i dotti deferenti nel maschio. Non ho mai nemmeno preso in considerazione questo tipo di intervento poiché, a parte impedire la riproduzione, non è in grado di impedire o correggere nessuno dei problemi prima citati.
  • Asportazione delle gonadi: ovariectomia per le femmine e orchiectomia per i maschi, si tratta della rimozione chirurgica delle gonadi ed è il tipo di intervento che più frequentemente si effettua
  • Ovarioisterectomia: si tratta della rimozione sia delle ovaie che dell’utero, è un tipo di intervento utile nel caso in cui si tratti di femmine che hanno avuto diverse gravidanze o che hanno subito alterazioni o patologie uterine

Tenendo presenti tutti questi fattori, è mia personale opinione che il miglior compromesso sia quello di  effettuare la sterilizzazione nella femmina dopo la comparsa del primo calore ma prima che compaia il secondo calore. Per quanto riguarda il maschio, invece, si può procedere non appena raggiunta la maturità sessuale (o appena prima).

Se non siete degli allevatori professionisti, e non aspirate a diventare tali, dovrete riflettere attentamente sull’eventualità di far riprodurre il vostro cane.

Sono in molti a credere che le femmine di cane debbano fare almeno una cucciolata nella loro vita per stare bene. Beh, questa è solo una leggenda metropolitana. Non solo è del tutto infondata ma gravidanze con molti cuccioli, o ripetute negli anni, possono dare origine a svariate patologie canine.

Considerate anche che alcuni cani possono partorire anche più di dieci cuccioli per volta e, a meno che non siate già pronti con una lunga lista di amici desiderosi di adottare un piccolo batuffolo di pelo, dovrete riuscire ad affidarli tutti.

Il mondo è già pieno di cani randagi o ricoverati in rifugi di vario genere, personalmente ritengo un dovere morale quello di riflettere attentamente prima di far riprodurre il proprio amico a 4 zampe.

Domande frequenti

🐕 Perché dovrei castrare un cane maschio?

Castrare il cane maschio previene il tumore testicolare e l’iperplasia prostatica benigna, inoltre un cane castrato ha meno desiderio di vagare in cerca di una femmina o per motivi territoriali. La sterilizzazione può anche essere utile in alcuni tipi di problematiche comportamentali.

🐕 Un cane maschio cambia dopo esser stato castrato?

La personalità del cane non subisce alcuna variazione, piuttosto è probabile che determinati atteggiamenti legati alla presenza degli ormoni sessuali cessino o vengano attenuati dopo aver subito la castrazione.

🐕 Perché il mio cane è più aggressivo dopo esser stato castrato?

Ogni caso è diverso e richiederebbe l’intervento di un veterinario esperto in medicina comportamentale.

Non tutti i tipi di aggressività dipendono dagli ormoni sessuali e, nel caso in cui sia stata effettuata la castrazione con lo scopo di correggere uno di questi comportamenti, l’operazione potrebbe non solo non ottenere il risultato voluto ma potrebbe anche portare ad una esacerbazione del fenomeno.

🐕 Qual’è l’età migliore per sterilizzare il proprio cane?

Non esiste una risposta universalmente riconosciuta come esatta.

Considerando tutti gli effetti positivi e tutte le possibili problematiche legate alla sterilizzazione, ritengo che il miglior compromesso sia tra il primo e il secondo calore per la femmina e al raggiungimento (o poco prima) della maturità sessuale nel maschio.

Fonti:

Commissione Europea: Suprelorin, INN-deslorelin acetate

Dott.ssa Anna Romano: Sterilizzazione e castrazione del cane, rischi e benefici

Virbac: La castrazione chirurgica e il rischio di malattie legate all’LH nel cane

Clinica veterinaria Santa Lucia: Le cose che non sai sulla sterilizzazione del cane maschio

ANMVI: Sterilizzazione chimica nel cane

ANMVI: Sterilizzazione cani: agevolazioni non tasse punitive

Clinica La casa del cane, Rimini: La sterilizzazione della cagna

Dott. Alessandro Fiocco e Dott. Paolo Scalvi: Perché scegliere la laparoscopia per sterilizzare il cane

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