Il verso del coniglio

Da piccoli a scuola ci insegnavano i versi dei vari animali, dal barrito dell’elefante, passando allo starnazzare delle oche, fino ad arrivare al raglio dell’asino… Ci spiegavano che ogni specie ha un suo particolare modo di comunicare con i propri simili, sennò come farebbero a capirsi tra loro?

Nel nostro caso ci chiediamo: il verso del coniglio. E come comunicano fra loro (e con noi)?

Qual è il verso del coniglio?

Al contrario di cani o gatti che sono molto più loquaci, i conigli usano la voce solo di rado ed esprimono tutte le altre emozioni o necessità tramite il comportamento. Nello specifico, il verso del coniglio si chiama “zigare”. Il coniglio, quindi, “ziga”. Si tratta di un verso acuto e allungato, come un fischio, che comunica un allarme.

Come accennato poco fa, il linguaggio del coniglio è più che altro mimico e si compone di una serie di atteggiamenti ben precisi che ogni buon proprietario deve imparare a riconoscere.

Ma come si fa a capire che cosa vuole dirci il nostro coniglio?

Come si possono interpretare questi comportamenti?




Come interpretare il linguaggio del coniglio

Semplice! Per capire cosa vuole dire un coniglio con il suo linguaggio non verbale basta fare solo una cosa: osservarlo.

Io per esempio passo delle ore a osservare i miei conigli. Non sono di certo una comportamentalista ma dopo tanti anni che ho conigli e che collaboro con l’associazione, ormai so distinguere le loro espressioni, a volte anche solo da come tengono le orecchie.

Vediamo alcuni dei loro comportamenti più comuni e il loro significato:

1. Serenità

Un coniglio rilassato, che si sente a suo agio nell’ambiente in cui si trova, lo si riconosce subito. Si muove con sicurezza dappertutto, interagisce con gli oggetti che incontra sul suo percorso, annusando, rosicchiando o giocando, inoltre trascorre molto tempo sdraiato.

Le orecchie e il codino solo rilassati e non in tensione, lo sguardo è vispo e curioso, il linguaggio del corpo trasmette tranquillità e serenità.

Non farà altro che starsene spaparanzato in ogni posto gli capiti a tiro, con la zampotte dietro abbandonate a mo’ di rana e il nasino si muoverà in maniera lenta e ritmica.

Ma non appena sentirà un rumore (o muovere il sacchetto del cibo), assisterai a una vera e propria trasformazione.

Il naso inizierà a muoversi velocemente per annusare meglio, le orecchie si rizzano magicamente sull’attenti, si fanno belle dritte e tese. Correrà subito verso di te e ti starà letteralmente tra i piedi rischiando di farti inciampare a ogni passo, e si metteranno belli dritti sulle zampe posteriori per vedere meglio che cosa stiamo facendo.

O per elemosinare un po’ di cibo…

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2. Paura

Il linguaggio del coniglio

I conigli sono animali molto sensibili e tendono a spaventarsi facilmente. Basta un rumore troppo forte per farli reagire.

Quando si spaventano o sono infastiditi da qualcosa o da qualcuno, si voltano di scatto e sbattono le zampe posteriori rumorosamente per terra per farci capire che qualcosa li ha spaventati o che le nostre attenzioni non sono più gradite.




3. Salti e corse pazze

Quando un coniglio è felice, è facile capirlo. Spesso lo vedrai correre avanti e indietro velocissimi (zoomies) e fare salti tra il buffo e l’acrobatico che dimostrano il loro stato di grande gioia ed entusiasmo (binkies).

Corse folli coronate da salti, scuotimento delle orecchie, movimento scoordinato delle zampe, contorsione aerea del corpo prima a destra e poi a sinistra.

Non c’è da temere, il tuo coniglio non è pazzo, è semplicemente molto contento. Questi saltelli infatti sono il segno inequivocabile di estrema felicità, benessere e gioia.

Talvolta capita perfino che scodinzolino.

Ovviamente non è così evidente come lo scodinzolio di un cane, è più delicato e leggero, però si può notare il pon pon muoversi a ritmo.

4. I conigli fanno le fusa

verso del coniglio

E se ti dicessi che i conigli fanno le fusa come i gatti?

Ebbene sì, anche i nostri amici lapini non disdegnano affatto le coccole, i grattini sotto al mento o i massaggi, anzi…

Il “segno” di questo godimento sono appunto le fusa, ovvero il rumore dovuto dallo sfregamento dei denti, come se stessero macinando qualcosa.

Attenzione però, a volte questi continui macinamenti possono anche essere il segnale di malessere o di dolore.

In questo caso è importante contestualizzare la situazione in cui avvengono.

Se, per esempio, siete sul divano in un’uggiosa giornata di ottobre e il coniglio fa i “macinini” mentre lo stai massaggiando, è il suo modo per farti capire che apprezza ciò che stai facendo e che non devi fermarti.

Se invece ti accorgi che “fa le fusa” mentre si nasconde sotto a un mobile, beh… in questo caso è un chiaro segnale di indisposizione ed è consigliabile chiamare immediatamente il tuo veterinario esperto in esotici di fiducia.

5. Sonno profondo (e massima fiducia)

Nel momento in cui il coniglio si trova completamente a suo agio con noi, e abbiamo instaurato un vero rapporto di fiducia con lui, non sarà raro vederlo riverso su un fianco, con le zampe per aria e gli occhi chiusi.

Le prime volte ti spaventerà a morte. Penserai che ha avuto un infarto o che sta male. Ti verrà naturale correre da lui e scuoterlo energicamente per assicurarti che sia vivo. Non farlo.

Questi momenti sono le rare volte in cui i conigli dormono profondamente, sanno che dove si trovano non potrà mai capitargli nulla di male e si abbandonano completamente a questo sonno profondo.

I conigli infatti, essendo prede, fanno molti sonnellini durante la giornata ma sono sempre costantemente in uno stato di dormiveglia, pronti a scattare al minimo segnale di pericolo.

Quindi questo “coma profondo” che li coglie all’improvviso, spesso dopo aver “sfloppato” (cioè quando si fanno cadere di colpo su un fianco), è il loro modo per farci sapere che si fidano di noi e che siamo loro amici.

Lo stesso accade quando ci voltano le spalle. Prova a pensarci: se avessi paura di qualcuno e non ti fidassi, daresti mai le spalle al tuo “nemico”?

Ovviamente no.

I conigli fanno lo stesso: se si fidano, si sdraieranno di fronte a te dandoti il pon pon, completamente tranquilli e pacifici.

6. Sfregamento del mento sulle superfici

Un altro atteggiamento comune tra i lapini è quello dello sfregamento del mento sulle superfici che considerano di loro proprietà, noi umani compresi.

Lo fanno per marcare un oggetto piuttosto che una persona; sotto il mento infatti hanno una ghiandola (la “ghiandola di Jacobson”) che secerne dei feromoni utili sia per marcare tutto ciò che considerano di loro proprietà sia per comunicare agli altri conigli informazioni personali come età, sesso, stato di salute.

È un comportamento che hanno anche nei confronti di noi persone, come dicevo prima. Non è raro infatti che si sfreghino sulle nostre mani, sulle dita o perfino sui capelli, il tutto magari completato anche da un’accurata leccatina.

In questo caso ci fanno capire che facciamo parte del loro gruppo, non siamo estranei ma siamo di famiglia.

Queste leccatine però non vengono rivolte solo a noi ma anche (e specialmente) ai loro simili; chi ha una coppia di conigli (o comunque più di un coniglio) si accorgerà presto di quanto spesso si lecchino tra loro. Farsi “grooming” reciproco è il mezzo che utilizzano per dimostrare il forte legame affettivo che si è instaurato tra loro.

Sarà veramente piacevole stare a guardarli mentre si lisciano il pelo a vicenda.




7. Il ringhio

Non farti ingannare dall’aspetto innocente e morbidoso dei conigli, a volte si possono trasformare in piccole macchine da guerra pronte ad attaccare.

Capita anche a loro di avere delle giornate no, specialmente quando il loro territorio viene invaso da un nemico. In questo caso il pon pon si alza e partono all’attacco ringhiando… e lì sì che bisogna scappare.

8. Il corteggiamento

Un suono che emette spesso il coniglio è una specie di “Guu Guu”. Un rumore di tipo gutturale, spesso associato a comportamenti di monta frequentemente abbinato al “circling”, quando il coniglio gira attorno alle vostre gambe formando un 8. È tipico dei conigli non sterilizzati che hanno raggiunto la maturità sessuale e che stanno cercando di corteggiarti, di sedurti.

In questo caso è bene rivolgersi al tuo veterinario esperto in esotici di fiducia per programmare la sterilizzazione.

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9. Malessere

Una domanda frequente che viene rivolta a noi volontari di Mondo Carota è: “Ma se il coniglio non guaisce, non si lamenta, come fate a capire se sta male?

La nostra risposta: sempre attraverso l’osservazione e la conoscenza del vostro animale.

Il coniglio non manifesta il malessere come, ad esempio, un gatto, che miagolerà esprimendo il dolore con un tono vocale chiaro e distinguibile. 

Nel caso del coniglio, il malessere può essere riconosciuto solo attraverso un cambiamento repentino delle sue abitudini. Ad esempio, se normalmente ti corre incontro felice quando rincasi, se un giorno lo vedrai stare rintanato tutto il tempo nel suo nascondiglio “segreto”, magari rifiutando anche il suo cibo preferito, c’è qualcosa che non va. 

Cambiamenti che possono sembrare quasi impercettibili per chi non è abituato a comunicare con il proprio coniglio ma che sono fondamentali per salvargli la vita.

E se per caso li sentite urlare… correte dal veterinario.

L’urlo del coniglio (e quindi “zigare”) può significare solamente due cose: o uno stato allarmante di paura per qualcosa, o precede il decesso. È un suono agghiacciante, penetrante e non è mai un buon segno, tutt’altro.

Come si suol dire: “a buon intenditore… poche parole”.

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